

INCENDIO NELLA SEDE MUSEALE DI AGMEN QUADRATUM
Nella notte tra mercoledì 18 e giovedì 19 gennaio 2012 la sede museale
del nostro Comitato Storico “Agmen Quadratum”, ospitato da Ansaloni in
San Lazzaro (Bologna) in via Dozza presso il Museo della Libertà, per
cause addebitabili ad un corto circuito, si è incendiata.
Il lungo capannone interessato all’evento era diviso in due parti:
quello restrostante conteneva mezzi meccanici da restaurare,
nell’altra, il cui ingresso guardava la grande piazza, i reperti
aeronautici del Comitato.
Di come gran parte del materiale fosse stato alloggiato – sempre in via
di miglioramento -, rimane prova nei repertori fotografici presenti nel
nostro sito: a testimonianza della decennale attività del
Comitato che ha potuto individuare e riportare alla luce 19 velivoli di
diversi modelli e nazionalità, molti dei quali ancora con i resti dei
pilota a bordo.
Gli elementi più significativi dei velivoli recuperati, lavati e
puliti, accompagnati dalla sequenza fotografica a testimonianza dei
ritrovamenti, erano sistemati in appositi supporti, cavalletti,
bacheche e mensole.
Notevole anche la ricostruzione del Macchi 205 “Veltro” del sergente
maggiore Rolando Garavaldi, dovuto alla pazienza infinita dei fratelli
Callini di San Potito di Lugo, divenuto nel tempo quasi un emblema del
nostro Museo.
La scrupolosa ricognizione eseguita la mattina seguente al rogo da un
nostro membro, ha potuto accertare la potenza del fuoco che ha
incenerito, oltre le pareti ed il tetto della struttura, tutto ciò che
era sensibile alle fiamme, come il paracadute del Garavaldi, i
documenti cartacei, quadri, mobilio, libri ed altro.
Si temeva per il Macchi 205, che però fortunatamente ha resistito alla
devastazione, come hanno resistito anche le grandi strutture metalliche
aeronautiche, tutte però interessate dalla pioggia di plastica fusa
piovuta dal tetto che si è quasi cementata nei reperti.
Il lavoro di pulizia e restauro, e poi quello del riconoscimento dei
vari pezzi, impegnerà il nostro Comitato per qualche tempo.
Ringraziamo sin d’ora la benevolenza dei signori Ansaloni che ci hanno
assicurato di ricostruire la struttura per ospitare nuovamente la
testimonianza del nostro lavoro di indagine e di recupero che prosegue.
Il coordinatore responsabile di “Agmen Quadratum”
Gian Carlo Stella