PILOTI E PERSONALE DI VOLO BOLOGNESI DELLA REGIA AERONAUTICA 1940 – 1943

29 novembre/ 8 dicembre 2003.

 

E’ un evento particolare, che non ripropone fatti, avvenimenti e personaggi a linee generali, astratte, cantatrici di vittorie o di onorevoli sconfitte, ma che porta come filo conduttore una semplice ed austera lunga sequenza di nomi e cognomi di bolognesi che si sono distinti nella guerra dal 1940-43 intendendo, nel ripercorrere quegli atti di valore, rendere omaggio all’intera Arma Azzurra, che ebbe, nei complessivi cinque anni di guerra, oltre 9.000 morti e più di 3.500 dispersi.

La ricerca d’archivio è stata eseguita dal coordinatore responsabile di “Agmen Quadratum”, Gian Carlo Stella, su documenti originali datati dal 1941 al 1943, estrapolando solo da essi le informazioni “ufficiali” - fornite dallo stesso Ministero della Regia Aeronautica -, sui militari nati a Bologna o provincia. Quegli elenchi, aggiornati via via nel corso della guerra, purtroppo spesso risultano monchi del luogo di nascita del militare.

La rivisitazione di quella guerra, quindi, non si è basata su una rilettura agiografica, fatta di alcuni nomi e di poche imprese leggendarie (una mostra in questo senso sarebbe risultata più spettacolare, semplice ma discriminatrice), ma sugli atti di valore personale che portano nome e cognome.

Nel locale della mostra sono stati quindi affissi 103 attestati di decorazioni al valore militare - l’elenco è certamente incompleto -, che offrono al visitatore l’opportunità di capacitarsi dello sforzo bellico compiuto da questi uomini attraverso la lettura delle motivazioni.

Le 103 decorazioni reperite (di cui 27 medaglie d’argento, 49 di bronzo e 27 croci al valore) sono state guadagnate da 92 bolognesi (tra cui 69 piloti) nei seguenti teatri di operazione: 54 sui cieli del Mediterraneo, 22 in Africa, e poi in Grecia, Albania, Russia, Inghilterra e sui cieli della stessa Italia. Dieci di questi militari vennero decorati “alla Memoria”, e 21 “sul Campo”.

Questi dati saranno aumentati, modificati ed aggiornati negli anni seguenti, per cause note od intuibili, sopratutto nel dopoguerra. Una ricerca più esaustiva avrebbe richiesto tempi diversi, e d’altro canto gli organizzatori della mostra hanno solo voluto, con questa prima rassegna, sottolineare il contributo dell’Arma Aeronautica in quella guerra attraverso alcuni suoi figli bolognesi.

Ogni personaggio ha una propria storia che andrebbe narrata, ma una lettura anche frettolosa di queste 103 motivazioni riescono comunque a definire molto bene quel clima e quegli uomini.

Nella mostra sono anche esposti diversi cimeli, come divise, cuffie, strumenti aeronautici, medaglie, distintivi e materiale il più vario proveniente da collezioni private o da famiglie di piloti.

Alcuni pannelli raccolgono decine di foto provenienti dalla enorme collezione dello storico aeronautico faentino Achille Vigna, che vengono completate da una serie di immagini di profili degli aerei maggiormente usati dalla Regia Aeronautica (caccia, bombardieri, siluranti, ricognitori, ecc.).

 

GUIDA ALL’ESPOSIZIONE

 

La Mostra intende ricordare quei piloti e personale di volo della Regia Aeronautica, nati a Bologna e provincia, che sono stati decorati al Valor Militare nel corso della  Seconda Guerra Mondiale, per gli anni 1940 -1943, su tutti i fronti.

Un elenco certamente non completo, ma significativo per l’impegno ed il contributo di valore dato da questi militari.

 

SEZIONE 1. Biografica.

L’Esposizione ripropone quella lontana stagione con la riproduzione di 100 attestati di concessioni al Valore Militare (Argento, Bronzo e Croce) date dalla Regia Aeronautica a questo personale.

SEZIONE 2. Profili dei velivoli della R. Aeronautica.

Carrellata dei principali aerei utilizzati: caccia, bombardieri, ricognitori, siluranti, idrovolanti, ecc.

 

SEZIONE 3. Fotografica.

Immagini di uomini e macchine dalla raccolta dello storico aeronautico Achille Vigna.

 

 

SEZIONE 4. Uniformologia.

Divise, distintivi, copricapi ed oggetti vari provenienti da varie raccolte e collezioni (Ansaloni, De Gaetano, ecc.) e famiglie (Zagnoli, Amaduzzi, Fano, etc.).

 

SEZIONE 5. Modellismo.

Modelli in scala dei velivoli più noti.

 


( Resto del Carlino – Sabato 6 dicembre 2003 )

San Lazzaro. La mostra al Museo memoriale della libertà.

Torna il ricordo dei piloti Magagnoli e Amaduzzi.

Grazie alla grande affluenza di pubblico dei giorni scorsi la mostra di reperti della seconda guerra mondiale, relativa a 69 piloti del bolognese decorati al Valore Militare, che si tiene al Museo memoriale della Libertà in via Dozza ( accanto ai cimiteri di guerra ) proseguirà fino all’8 dicembre.

Dalla mosta, organizzata dal comitato storico “Agmen Quadratum” di Ravenna, presieduto da Gian Carlo Stella, che espone divise, documenti e reperi sugli aviatori, sono emerse interessanti note storiche relative a San Lazzaro e Ozzano. Due dei piloti pluridecorati, il capitano Dante Magagnoli (deceduto nel 1950 in un incidente stradale) e il maresciallo Giovanni Amaduzzi (deceduto in missione il 12 ottobre 1940) erano originari della Noce di Mercatale di Ozzano. La famiglia di Magagnoli si trasferì poi in Pian di Macina (Pianoro) mentre quella di Amaduzzi a Castel de’ Britti.

Di Amaduzzi sono esposti, grazie al nipote Franco Fontana, i libretti di volo, il foglio matricolare, strumenti, foto, lettere e cartoline inviate alla moglie Clara e alla figlia Anna Maria.

Ci sono anche ritagli di giornale che riportano la richiesta di una bimba di Vergato, Lina, che chiedeva la dedicazione della sua aula scolastica ad un eroe dell’aria. Letto l’articolo il podestà di San Lazzaro, Carlo Tirelli, diede disposizione in tal senso sul nome di Amaduzzi “a ricordo della sua gesta che hanno aggiunto gloria alle nostre ali vittoriose

g.f.