Aereo di Ponti sul Mincio (Mantova)

Pilota Sergente Renato Patton

Caduto il 19 aprile 1945

Recupero del 23 novembre 2002

Velivolo Messerschmitt 109G10 o 109K-4

 

 

Appuntamento al casello autostradale di Peschiera alle ore 7,30 del mattino. Alle 4,30 partono da Fusignano Enzo Lanconelli, Andrea Guardagli, Enrico Paolini e Gian Carlo Stella. Al Ponte della Bastia attendono Fabrizio Raccagni e Mauro Diversi. Alle 7,31 le due auto giungono all’appuntamento, dove trovano Antonio Vandelli giunto da Modena, Paolo Teoni Minucci da Brescia e il nuovo associato Agmen Matteo Pasqui da Milano. Dopo pochi minuti giungono Michele Terragnoli e Paolo Caporali, che ci portano sul luogo dell’impatto, dove trovano il fratello Mirco e, sul campo, lo scavatore.

Daniele Reggiani, Athos Bertarelli e Stefano Ferrari giungeranno poco dopo.

La giornata è bellissima. Rifatto il punto col metaldetector, lo scavatore inizia il lavoro, ed alla profondità di circa 4 metri iniziano ad apparire i primi inequivocabili frammenti di velivolo.

Si portano nei pressi dello scavo le cassette di plastica, dove man mano si depositano frammenti di lamiera, tubi, fili, frammenti di legno con resti di colorazione verde oppure grigia, ecc. La terra che lo scavatore getta all’intorno, viene interrogata col metaldetector.

Viene alla luce la biella del motore, che sembra appena costruita, poi ancora frammenti di vari componenti elettrici, idraulici e di carrozzeria.

Giunge un giornalista, poi altra gente, ed anche Felice Zirlo, nel cui campo di Megliadino San Fidenzio era caduto il tenente Cartosio.

Il luogo dell’impatto, secondo quanto narrano testimoni lì presenti ed il proprietario del terreno, venne bonificato già all’epoca e sistematicamente anche negli anni successivi, e questo spiega la non eccessiva presenza di reperti. Altri probabilmente possono ancora trovarsi in minima quantità a maggiore profondità (il terreno si è dimostrato estremamente morbido ed umido). Il braccio dello scavatore si tende al massimo, e per raggiungere profondità maggiori la piccola terna deve scavarsi più gradini.

Inutile proseguire, né è possibile eseguire rilevamenti col metaldetector dal fondo dello scavo per la natura del terreno estremamente pericoloso. Si sospende lo scavo.

Si deve ai fratelli Caporali, Mirco e Paolo, il ritrovamento del luogo di impatto dell’aereo di Patton; alla loro tenacia aver convinto il proprietario del fondo, e le autorità locali, a permettere lo scavo.

Su Renato Patton si sta preparando una piccola pubblicazione che uscirà prima della fine dell’anno.

 

La prima graffiata del terremo.

Lo scavo.

: Durante lo scavo.

I primi reperti

Il buco.

Reperti.

Le casse si riempiono di reperti.

L’albero a camme del motore.

Si esamina il terreno.

Si scava.

Una pausa.

Daniele Caporali tra mamma e papà.

La foto di gruppo.