TROVATO
L’SM79 PROTAGONISTA DELL’AZIONE SU ANZIO-NETTUNO DEL 10 APRILE 1944
(Gruppo
Faggioni).
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Durante il
trasferimento il gruppo venne intercettato da aerei americani che riuscirono ad
abbattere 4 trimotori (quelli di Albini, Lulli, Cusimano e Fabbri). Altri due
riportarono gravi danni. Il 10 aprile, 5 dei
velivoli superstiti erano pronti a ripartire, ma solo 4 (alla guida di
Faggioni, Valerio, Bertuzzi e Sponza) riuscirono a decollare per Anzio. Nella
violenta azione bellica che seguì,
l’aereo di Faggioni venne abbattuto; quello di Sponza riuscì ad ammarare e
l’equipaggio finì catturato, quello di Valerio, danneggiato dalla contraerea
e dal maltempo, si schiantò presso Medesano
e l’ultimo, di Bertuzzi, fu l’unico che riuscì ad atterrare a Lonate.
Non è rimasto molto di quel velivolo per ovvie
considerazioni (i resti affioranti vennero portati via all’epoca, ed il campo
“pulito” successivamente), ma si procederà comunque al ricupero di quel poco
che è rimasto in profondità. Nella ricognizione sono stati reperiti diverse
fusioni di alluminio (segno evidente del prolungato rogo dell’aereo [Vedi
foto sotto a sinistra]), frammenti non fusi (tra cui un parte di proiettile
di mitraglieria [Vedi foto sotto a destra]). I padroni del terreno, invece,
conservano uno dei due trascinamenti dei colpi delle mitragliere di bordo
[Vedi foto sotto centrale].
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I componenti Agmen dopo l’esame
del terreno.
